Beatriz Millar – Un percorso tra spirito, simbologia e visione
Origine e formazione
Beatriz Millar nasce nel 1967 a Einsiedeln, in Svizzera. Dopo aver conseguito il diploma in educazione alla scuola primaria presso il Lehrerseminar di Rickenbach, insegna per sei anni alle scuole elementari di Küssnacht am Rigi. Parallelamente studia scultura del legno alla Kunstgewerbeschule di Lucerna, affinando una sensibilità per la materia e la forma.
La passione per la moda la porta a Milano, dove si diploma in Fashion Design presso l’Istituto IGOS, esperienza che contribuisce a sviluppare il suo senso del colore, del segno e delle superfici.
Una ricerca artistica multiforme
Millar sviluppa una pratica artistica multidisciplinare e concettuale, che attraversa pittura, scultura, fotografia, video, performance e oggetti d’arte, intrecciati da un linguaggio simbolico e poetico. Il tema della femminilità e della trasformazione è centrale nella sua produzione: le sue opere esplorano l’essere, il corpo, il gesto e l’origine come chiavi per comprendere la condizione contemporanea.
È un’artista che si confronta con il mondo e con se stessa attraverso il simbolo, il racconto e il rito, indagando le relazioni tra individuo, media, memoria e spiritualità. Le sue mostre personali includono importanti appuntamenti internazionali, tra cui esposizioni al Duolun Museum of Modern and Contemporary Art di Shanghai e al CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, dove una retrospettiva ha messo a confronto cicli recenti e storici del suo lavoro.
Temi e linguaggi
Il linguaggio di Millar si caratterizza per l’uso di materiali e tecniche eterogenee e spesso interconnesse: dalla pittura su legno e tela alla scultura su materiali organici come il pane, fino alla manipolazione di oggetti quotidiani trasformati in dispositivi simbolici.
Le performance e i video — come Lux Mater — ampliano la dimensione della sua opera oltre i confini tradizionali, rendendo visibile l’invisibile attraverso gesti ripetuti, processi di trasformazione e narrazioni personali.
Nel corso della sua carriera, Beatriz Millar continua a interrogare la realtà contemporanea con profondità e immaginazione, creando opere che non solo si osservano, ma si vivono.