Flags (2001–2006) – Le Bandiere di Beatriz Millar
La serie delle Bandiere nasce come riflessione sull'identità — personale, collettiva, culturale — intesa come segno mobile e mutevole, come tessuto che sventola nel tempo. Le opere, realizzate in legno compensato e talvolta su tela, assumono forme ondulate, composte come un puzzle di frammenti in cerca di unità.
Ogni bandiera racconta una storia: la caduta delle Torri Gemelle, la tensione infinita tra Israele e Palestina (Israpal), o la croce formata da sei elementi come segno universale di fede e fragilità.
Dopo la caduta del Muro di Berlino, la bandiera italiana diventa simbolo delle donne provenienti da paesi in difficoltà, giunte in Occidente in cerca di una nuova identità. Attorno ai loro ventri si intrecciano le bandiere delle terre d'origine, mentre al centro, su fondo bianco, compaiono parole semplici e struggenti: «Io avere paura», «Io volere tornare a casa», «Io volere mio bambino», «Io essere artista della strada».
Nelle Bandiere le stelle ritornano — americane, irachene — come segni di destino e potere. In My Name is Maria la forma del cuore e le radici celebrano la forza femminile, ponendo una domanda ancora aperta: perché la donna non può essere guida, come Mosè, Gesù o Mohammed?









