Ma'aseh Merkabah (1991–1997) – Il viaggio interiore di Beatriz Millar
Nel ciclo Ma'aseh Merkabah, l'artista approfondisce la relazione tra mente e fisicità, sviluppando un'evoluzione naturale della ricerca avviata con Body and Cloud. Il movimento diventa il cardine concettuale di queste opere, interpretato come espressione della mente che guida il corpo e lo conduce nel suo percorso di trasformazione.
Simbolicamente, quasi tutte le composizioni presentano al centro un volante, vero e proprio "sole spirituale", metafora del principio guida interiore e della volontà consapevole: io guido la mia vita, io so dove desidero andare. Intorno a questo elemento ricorrono il sedile, il cambio marcia e il cruscotto, arricchiti da segni ironici e narrativi che ampliano la lettura dell'opera.
L'airbag si fa schiera di angeli in volo (Airbag), mentre in Petra Pane — la bambina che non vuole crescere — una gonnellina triangolare diventa un segnale di pericolo che la trattiene tra infanzia ed età adulta. Gli occhi si trasformano in retrovisori, il foulard porta piccole stelle di plastica: frammenti simbolici che rileggono gli oggetti quotidiani come indizi di un altrove spirituale.
Ogni lavoro custodisce sul retro un testo poetico in rima, radice narrativa dell'immagine e ponte verso gli insegnamenti della Qabbalah, che aprono la ricerca a una più ampia dimensione metafisica.
Prima della realizzazione delle opere più grandi, l'artista sperimenta una serie di lavori di formato ridotto in cui, come accade in alcune opere di Giacomo Balla, dipinge anche le cornici per superare il limite imposto dal quadro: l'immagine deve estendersi oltre, perché non può essere imprigionata. Da questa fase nascono opere come Leader, Che Santo!, La Madonna dei Litiganti — ispirata al Bronzino — e Spiritual Contact, dove la Madonna tiene il Bambino in braccio insieme a un telefono, rinnovando l'iconografia sacra nel linguaggio della contemporaneità.
Ma'aseh Merkabah è così il racconto di un viaggio: un carro interiore che procede grazie alla forza dello spirito e della visione; un invito a restare alla guida del proprio destino.







