Salve Regina Souvenir (2011) – Pane, memoria e devozione
Salve Regina Souvenir è una serie di sculture nate dalla materia più umile e, al tempo stesso, più sacra della vita: il pane. Dopo anni di opere realizzate con impasti destinati a essere offerti e consumati — come nella serie Dedications — in questa occasione il pane non è più nutrimento, ma memoria. Le sculture, custodite in teche di plexiglass dal fondo nero, si presentano come piccoli altarini contemporanei: reliquiari silenziosi che conservano una forma di devozione personale, insieme laica e mitologica.
I titoli delle opere — Izanami, Nut, Loreley, Shekina — evocano figure femminili della fecondità e della trasformazione, dee e spiriti provenienti da tradizioni lontanissime tra loro. Attraverso il pane, alimento primario e universale, questi archetipi diventano presenze tangibili, sospese tra la fragilità della materia organica e la solennità del culto. Ogni scultura è un piccolo gesto di resurrezione simbolica: il pane, che biblicamente nasce per morire, viene qui sottratto alla sua fine naturale e reso duraturo, protetto, contemplabile.
La serie porta con sé un significato particolarmente intimo: fu realizzata per una mostra a Shanghai nell'anno in cui venne a mancare il padre dell'artista. Il pane, che per lui era mestiere, gesto quotidiano, profumo di casa, per lei è diventato linguaggio artistico, forma di continuità e insieme di separazione. In quelle settimane di lavoro a Shanghai, lontana dal luogo dell'infanzia, il pane era il modo di trattenerlo, di parlarne senza parole.
Il titolo nasce da un'altra radice familiare e spirituale. Nel paese in cui era nata (Einsiedeln), i monaci benedettini intonavano ogni sera il Salve Regina durante il Vespro, dedicandolo alla Madre di Dio, Maria. Quel canto, ascoltato e interiorizzato fin da bambina, è rimasto come un'eco di protezione, una melodia che univa maternità, ritualità e trascendenza. Così il suo Salve Regina diventa un "souvenir": non un ricordo ornamentale, ma un oggetto di passaggio tra mondi — tra Oriente e Occidente, tra mito e devozione, tra perdita e generazione.
Salve Regina Souvenir è dunque un omaggio duplice: alla figura materna nel suo senso più vasto e archetipico, e al pane come eredità, corpo e messaggio. Un altare portatile, fragile e al tempo stesso resistente, dedicato a ciò che continua a nutrire anche quando la sua forma è cambiata per sempre.







