Tattoo Tree (2007–2011) – Gli alberi che mutano

Gli alberi che mutano, gli alberi che ricordano.

Con Tattoo Tree, Beatriz Millar immagina l'albero come creatura simbolica e metamorfica. Queste opere nascono da stampe su Dibond o forex e, insieme al plexiglass crystal, superficie sulla quale vengono incisi dei tatuaggi.

Ogni albero è un ibrido: una betulla con agavi e stelle alpine, una palma con foglie d'acero e ortensie, un albero di felci e fiori della passione attraversato da farfalle, una chioma avvolta da edera che si apre in girasoli, fino all'albero delle rose. È il ricordo della mela, appartenente al regno botanico delle Rosacee, e della domanda antica del Paradiso: chi ha davvero concesso il permesso di assaggiare il frutto?

Intorno, farfalle reali o tatuate svolazzano silenziose, testimoni discrete di ciò che accade.

I Tattoo Tree non ritraggono la natura: la reinventano. Sono alberi della conoscenza, alberi interiori. Ognuno è un autoritratto, un albero di vita personale che intreccia specie, memoria e desiderio.